Sebbene entrambe queste condizioni interessino i polmoni e rendano difficile la respirazione, si tratta di due patologie distinte che richiedono una diagnosi e approcci terapeutici differenti.
In questo approfondimento vedremo come riconoscerle e perché una diagnosi corretta è il primo passo per tornare a respirare meglio.
Cos’è l’Asma?
L’Asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree. Si manifesta quando i bronchi reagiscono in modo eccessivo a determinati stimoli e fattori scatenanti, infiammandosi e restringendosi.
L’ostruzione delle vie aeree in caso di Asma è spesso reversibile. Ciò significa che, con la terapia adeguata o talvolta spontaneamente, i bronchi possono tornare alla loro normale ampiezza e il respiro può tornare libero.
L’Asma può insorgere a qualsiasi età, ma molto spesso si manifesta durante l’infanzia ed è frequentemente associata ad allergie. In questo caso si parla infatti di Asma allergico.
Cos’è la BPCO?
La BPCO è una malattia polmonare progressiva che rende difficile il passaggio dell’aria. Include condizioni come la bronchite cronica e l’enfisema.
A differenza dell’Asma, l’ostruzione delle vie aeree nella BPCO è persistente e irreversibile. I danni alle strutture polmonari tendono a progredire nel tempo se non trattati correttamente e se alcuni stili di vita nocivi, come il fumo di sigaretta, non vengono subitaneamente interrotti.
La BPCO interessa solitamente gli adulti oltre i 40-50 anni ed è quasi sempre legata a una lunga esposizione a fattori irritanti, in primis il fumo di sigaretta, ma anche inquinamento atmosferico o polveri minerali e industriali. Alcuni studi scientifici suggeriscono che un 15-20% dei casi di BPCO siano da imputare alla presenza sul luogo di lavoro di alcune sostanze o agenti irritanti e tossici.
Sintomi a confronto
Sebbene i sintomi di Asma e BPCO possano sovrapporsi, esistono delle sfumature che la persona potrà riportare al medico in sede di visita specialistica e che aiuteranno lo pneumologo nella diagnosi.
| Sintomo | Asma | BPCO |
| Dispnea (fiato corto) |
Episodica, spesso notturna o dopo uno sforzo |
Progressiva, inizialmente solo sotto sforzo (per esempio, salendo le scale o portando pesi), poi anche a riposo |
| Tosse | Spesso secca e stizzosa, peggiora di notte |
Cronica, spesso accompagnata da produzione di catarro (espettorato) |
| Respiro sibilante | Molto comune durante una crisi (broncospasmo) |
Presente, spesso accompagnato da un senso di costrizione toracica |
| Variabilità | I sintomi sono variabili nel tempo e nella gravità. Possono avere un andamento cronico nelle forme di maggior gravità e che non sono adeguatamente trattate |
I sintomi sono relativamente stabili, ma peggiorano lentamente nel tempo |
L’importanza della spirometria
Una corretta diagnosi di Asma o BPCO, oltre a basarsi sulla storia personale della persona (stili di vita e fattori di rischio) e sui sintomi che presenta, si fonda sull’esame diagnostico della spirometria: un test semplice, non invasivo, che misura quanta aria riesci a espirare e quanto velocemente lo fai. La spirometria consente allo Specialista pneumologo di confermare se l'ostruzione alle vie aeree sia reversibile (orientando verso l'Asma) o fissa (orientando verso la BPCO).
Convivere con Asma o BPCO
Convivere con una malattia respiratoria cronica non significa rinunciare a una vita attiva. Oggi la ricerca scientifica mette a disposizione una serie di strumenti utili, dalle terapie inalatorie alla riabilitazione respiratoria, dal supporto professionale alla cessazione dell'abitudine al fumo all’ossigenoterapia estremamente efficaci che permettono di controllare i sintomi e prevenire le riacutizzazioni.
Se avverti affanno, tosse persistente o un "fischio" al petto, non sottovalutarli. Rivolgiti al tuo Medico di Medicina Generale così da indagare sull’origine di questi sintomi. Il tuo respiro merita attenzione.
La Redazione

