Al motto “L’ESERCIZIO CHE INCLUDE”, adulti, bambini, persone anziane, pazienti con malattia respiratoria cronica e clinici partecipanti al Congresso daranno corpo e respiro a un percorso di circa 4 chilometri, pianeggiante e accessibile, evidenziando ancora una volta quanto il movimento sia sinonimo di prevenzione.

L’iniziativa è gratuita e aperta a tutti previa iscrizione (entro il 2 ottobre).

Per tutti i Cittadini e Cittadine di Roma la giornata proseguirà sull’ambulatorio mobile di REMaRe Insieme – Roadshow Emersione Malattie Respiratorie alla sua seconda tappa romana dell’edizione 2026.

Dalle 9.00 alle 17.00, presso l’area antistante l’Auditorium Parco della Musica, all’interno dell’ambulatorio di REMaRe Insieme si eseguiranno spirometrie e altri test sulla funzionalità respiratoria (conta eosinofili, test del FeNO) gratuiti e senza necessità di impegnativa del proprio medico curante o specialista.

Gli pneumologi ed esperti presenti in ambulatorio saranno inoltre disponibili per colloqui di counselling e risponderanno a tutte le domande o dubbi dei partecipanti all’iniziativa.

Muoversi fa bene ai polmoni.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda 150 minuti di attività moderata a settimana per gli adulti e 60 minuti al giorno per bambini e ragazzi, però un adulto su tre nel mondo resta sotto questa soglia.

Secondo il rapporto dell’OMS, Global levels of physical inactivity in adults: off track for 2030, infatti, il 31% degli adulti e circa l’80% degli adolescenti non raggiungono i livelli raccomandati di attività fisica.

Muoversi fa bene ai polmoni, anche in presenza di una malattia respiratoria cronica?

La fatica a respirare spinge a muoversi meno, l’inattività indebolisce i muscoli. Le alterazioni sia nella struttura che nella funzionalità per la mancanza di attività fisica portano i muscoli a consumare ossigeno in modo meno efficiente, il che fa percepire una fatica decisamente maggiore a parità di sforzo. È una spirale che toglie alla persona autonomia funzionale nella vita quotidiana con progressivo deterioramento della qualità di vita.

Nelle persone con Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) un’attività fisica regolare, anche solo l’equivalente di due ore di cammino a settimana, si associa a meno ricoveri per riacutizzazione e a una mortalità più bassa [Garcia-Aymerich et al., Thorax 2006].

Chi convive con l’Asma e pratica esercizio aerobico con costanza ottiene un migliore controllo dei sintomi e una qualità di vita più alta, senza peggioramento della funzione respiratoria.

Le linee guida GINA (Global Initiative for Asthma) incoraggiano attivamente le persone con Asma a praticare una regolare attività fisica raccomandando una gestione preventiva del broncospasmo da esercizio.

In presenza di malattia respiratoria cronica la miglior strategia è confrontarsi sempre con il proprio medico o specialista prima di iniziare qualsiasi attività fisica così da dissipare qualsiasi dubbio.

Il gioco di squadra vince sempre.