Abbiamo raccolto le testimonianze di Sofia, che convive con l'Asma, e Riccardo, che gestisce la Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO). Pur condividendo la sfida respiratoria, i loro approcci alle stagioni più fredde rivelano differenze cruciali, dettate dalla natura stessa delle loro condizioni.
Sofia e la strategia anti-infiammazione per l’Asma
Sofia, 42 anni, vive in una città nel Nord Italia. Per lei l'arrivo dell'autunno è un campanello d'allarme che suona soprattutto a causa degli allergeni e dei cambiamenti climatici che irritano le sue vie aeree iper reattive.
"Per me, l'autunno è una questione di prevenzione. L'Asma è come una miccia corta, basta poco per farla scoppiare." con "Per me, l'autunno e l'inverno sono una questione di prevenzione.".
Sofia non salta mai la dose quotidiana del suo farmaco di controllo. Sospendere la terapia antinfiammatoria, anche se si sente bene, è un errore che l'Asma non perdona, soprattutto quando gli agenti irritanti stagionali sono in aumento.
Sofia, inoltre, monitora la qualità dell’aria presente nella sua casa, arieggia spesso le stanze, usa un umidificatore per mantenere l'aria indoor al giusto livello e pulisce regolarmente i filtri del condizionatore, per evitare la diffusione di muffe e acari.
Per prevenire gli sbalzi termici, indossa sempre una sciarpa per scaldare l'aria prima che raggiunga le vie aeree, riducendo il rischio di broncospasmo.
Riccardo e la strategia anti-riacutizzazione per la BPCO
Riccardo, 68 anni, è un ex fumatore. Per lui, la BPCO è caratterizzata da un danno permanente ai polmoni e un peggioramento graduale ma costante. Le stagioni più fredde rappresentano un periodo di massima allerta per la sua riserva polmonare già limitata.
"Vivo ogni arrivo del freddo con il timore di una riacutizzazione. Ne ho già avuta una, ma fumavo ancora… Ora ho smesso, basta! Faccio il possibile per seguire le indicazioni dei miei medici. Un’altra riacutizzazione… ospedale… ricovero… mi farebbe fare un passo indietro, e questo sarebbe un problema".
La strategia principale di Riccardo è la prevenzione delle infezioni. Fa la vaccinazione antinfluenzale appena disponibile e si assicura di essere in regola con quella antipneumococcica. La prevenzione vaccinale è considerata una priorità assoluta nei pazienti BPCO, perché le infezioni sono la causa scatenante più frequente di riacutizzazioni che richiedono il ricovero.
Quando l'aria è più fredda o umida, Riccardo si affida alle sue tecniche di respirazione apprese in riabilitazione, come la respirazione a labbra socchiuse. Questo non solo lo aiuta a svuotare meglio i polmoni dall'aria "vecchia", ma rallenta la respirazione, limitando lo sforzo.
Presta, inoltre, molta attenzione alla produzione e al colore del suo catarro. Un aumento della quantità o un cambiamento verso il giallo/verde è un segnale precoce di infezione batterica che richiede un consulto medico immediato, prima che la situazione degeneri.
Polmoni diversi, un unico obiettivo
Mentre Sofia si concentra sull'evitare l'infiammazione e la crisi acuta tipica dell'Asma, Riccardo si focalizza sulla difesa dall'infezione per proteggere la sua limitata capacità polmonare. Entrambi però condividono un obiettivo: mantenere la stabilità e la qualità della vita, dimostrando come la conoscenza della propria patologia e l'aderenza alle strategie mediche siano la chiave per respirare con maggiore serenità.
La Redazione

