È un desiderio di cambiamento che merita ascolto e comprensione, ma è fondamentale accompagnarlo con una consapevolezza scientifica profonda. Nonostante questi dispositivi vengano percepiti come innocui, grazie anche a campagne marketing finalizzate allo scopo, le evidenze raccolte negli ultimi anni ci dicono che non sono privi di pericoli, specialmente per chi soffre già di fragilità respiratoria.
L’inalazione di aerosol prodotto dalle sigarette elettroniche introduce nei polmoni sostanze chimiche, metalli pesanti e aromi che possono causare infiammazione delle vie aeree e alterazioni significative a livello cellulare. Secondo gli ultimi studi scientifici in materia, l'uso di questi prodotti non elimina il rischio di sviluppare una dipendenza né danni ai tessuti che rivestono i nostri bronchi come dimostrato per chi fuma sigarette tradizionali. Anche senza combustione, l'esposizione costante a queste sostanze altera la risposta immunitaria locale, rendendo i polmoni più vulnerabili ad attacchi patogeni (virus e batteri) e infezioni.
Per chi convive con una malattia respiratoria cronica, la vera protezione passa attraverso la completa cessazione di qualsiasi sostanza irritante che richieda inalazione.
Il nostro respiro merita un'attenzione totale e la prevenzione resta lo strumento più efficace per mantenere una buona qualità della vita. Informarsi presso il proprio medico e scegliere percorsi di cessazione validati scientificamente rimane la strada più sicura per regalare ai propri polmoni la libertà di cui hanno bisogno.
La Redazione

